Francesco BombardiScultore e medaglista
Scultura in bronzo patinato all'aperto

Scultore e medaglista

NeoStrutturalismoUmanistico

Una vita dedicata alla cultura dell'arte.

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Parole dell'artista

  • «Non cerco la forma perfetta: cerco il punto esatto in cui la materia smette di resistere e comincia a raccontare.»

    Pensieri

  • «Una medaglia è una scultura che sta nel palmo di una mano. Per questo deve essere ancora più onesta.»

    Annotazioni

  • «Ho cercato di guardare il mondo ed ho visto tanta sofferenza e speculazione della povertà e della ignoranza. Ho guardato in me stesso, ed ho trovato tanta voglia di dare gioia e vita a chi vuole gioia e vita.»

    Quaderni

Il lavoro

Tre direzioni di una stessa ricerca, dalla scala del palmo di una mano a quella della piazza.

Sculture

Sculture

Una ricerca sul corpo tramite sculture in ferro patinato.

Medaglie

Medaglie

Serie di medaglie-sculture per istituzioni, accademie e collezioni private.

Opere pubbliche

Opere pubbliche

Monumenti e installazioni permanenti in città e in ambito territoriale.

Lo studio di Meldola: banchi da lavoro, modelli e disegni

La critica

Testi e letture sull'opera

«Mi piace, fra tutti, il Carro di Francesco Bombardi, scultura imponente irta e minacciosa, smagliante di metalli assemblati; oggetto alieno che sta fra la biga etrusca e il robot di Guerre Stellari.»

Antonio Paolucci

storico dell'arte, funzionario e museologo italiano

Su Il Carro, mostra Il Diavolo & l'AcquaSanta – Tarocchi fantastici, Sarsina, 2008–2009

«[…] con l'animosità, anche generosa, di persone come Bombardi, […], cioè di artisti che sono al mondo proprio per questo, si potrebbero risollevare le sorti di un pensiero verso un tipo di creatività che forse sta slittando lentamente, o meno lentamente di quello che pensiamo, verso lo spettacolo.»

Andrea Emiliani

storico dell'arte e funzionario italiano

Sulla mostra La Città e il suo doppio – Spiritualità rapita, Meldola, 2008

«[…] un assommarsi di scultura, disegno e scenografia teatrale, addirittura, faceva si che la bravura, l'ingegnosità e la sensibilità di questo artista emergesse anche in modo piuttosto impressionante. Quando si passa vicino a statue come queste si ha l'idea di una presenza incombente […]»

Eugenio Riccomini

storico dell'arte, funzionario e politico italiano

Sulla mostra Stanze attraversate, Dozza, 2007–2008